Principali elementi di biologia

La riproduzione del siluro

Il siluro ha un ciclo di riproduzione annuale. Tutto ha inizio alla fine di marzo inizi d’aprile, quando l’acqua ha una temperatura compresa tra gli 8 e i 10°C, il siluro compie una migrazione di pre-frega, dalle zone profonde che occupa preferibilmente, alle zone d’acqua più bassa e lenta, in prossimità delle rive ricche di ripari naturali (Berg 1964, Schinkhshabekov 1979).  Qui si formano coppie composte da individui della stessa mole. All'interno della specie non è semplice distinguere il maschio dalla femmina, solo osservando attentamente la papilla genitale, più grande e a forma di cono nella femmina, più piccola ed allungata nel maschio, è possibile distinguere i due sessi. Nel maschio l'estremità del primo raggio spinoso delle pinne pettorali, è solitamente seghettata molto più che nella femmina. 


Il periodo della frega varia secondo i luoghi: esso è localizzato normalmente tra la fine d’aprile e la fine di luglio e dura da un mese e mezzo a due mesi e mezzo (Mohr 1957, Berg 1964, Hochman 1967, Abdullayev et coll. 1978, Schinkhshabekov 1979). Nel Po dove la temperatura dell'acqua rimane costante per parecchi mesi, gli ultimi accoppiamenti possono avvenire anche nel mese di settembre. 


Sembra appunto, che sia la temperatura dell’acqua a condizionare la data dell’inizio della frega, questa temperatura deve essere minimo di 18-20°C (Mohr 1957) e anche 20-22°C secondo Schinkhshabekov. Hochman (1979), precisa che anche una repentina caduta della pressione barometrica può influenzare l’attività riproduttiva. Nei corsi d’acqua la frega ha luogo in prossimità delle rive, laddove le radici degli alberi forniscono dei ripari e dei supporti naturali per le uova (Horvath e coll. 1984); nel delta dei grandi fiumi, la frega ha luogo nelle golene d’inondazione (Berg 1964).


 Se tutte queste  condizioni sono favorevoli, il maschio costruisce un nido incassato tra la vegetazione (Wilcolskyg 1969). Al momento della frega c’è molta competizione per accoppiarsi, i maschi sviluppano così una grand’aggressività, ed alcune ferite possono risultare veramente serie. La frega ha generalmente luogo la notte, ed è accompagnata da una parata nuziale durante la quale il maschio si arrotola intorno alla femmina, e comprimendogli l'addome facilita la deposizione delle uova.


 Gli ovuli emessi dalla femmina sono immediatamente fertilizzati dal maschio, le corone di uova sono ricoperte da una coltre spessa di gel, che le rendono vischiose e permette loro di aderire con facilità agli ostacoli della sottoriva (radici d’albero, alberi sommersi, ecc.), le uova che cadono sul fondo sono destinate a morire in breve tempo. Subito dopo le femmine abbandonano il nido, mentre i maschi rimangono in prossimità del nido durante tutta l’incubazione delle uova, e le mantengono ventilate con dei movimenti della coda, al fine d'assicurare una buon’ossigenazione (Horvalth e coll. 1984); in questo periodo il maschio è particolarmente aggressivo verso tutto ciò che si avvicina al nido.


 L’embriogenesi è assai corta, da 60 a 70 gradi/giorno (Horvalth 1977), alla temperatura di 22-24° C la schiusa avviene all'incirca al ventiquattresimo giorno. Grazie ad una particolare ghiandola posta sul capo, che secerne un filamento adesivo, le larve, ancora incapaci di nuotare, restano attaccate alla vegetazione del nido fino a quando non hanno completato lo sviluppo, e riassorbito il sacco vitellino. Se il filamento si rompe anticipatamente, le larve cadono sul fondo dove finiscono per morire. 


Gli avannotti cominciano a nuotare 3 o 4 giorni dopo la schiusa; i maschi abbandonano allora il nido. Gli avannotti sono poco mobili e hanno la tendenza a restare raggruppati (Berg 1964, Horvalth e coll. 1984); in questo periodo assomigliano ad un gruppo di grossi girini. La fertilità relativa è molto variabile secondo gli autori, essa varia da 7.000 a 42.000 uova per chilogrammo di pesce (Mohr 1957), essa dipende anche dalla provenienza  geografica, dalla taglia del pesce, dall’approvvigionamento di sostanze nutritive e dalla temperatura dell’acqua. Nel Danubio è stato calcolato che una femmina di 76 kg, può deporre fino 1.380.000 uova. Il diametro delle uova varia da 1,94 a 3,0 mm (Mohr 1957, Hochman 1967). 


La taglia del pesce ha una grande importanza per l’età della maturità sessuale, anche un tasso di crescita debole induce un ritardo dell’età della  maturità sessuale, in genere i maschi arrivano a questa età dopo 3 o 4 anni di vita (Berg 1964, Hochman 1967), le femmine più tardive sono mature dal quinto o sesto anno di vita. 


In Italia dove il regime termico è mediamente più alto i siluri possono essere già fertili all'età di 3 anni, ossia ad una dimensione di circa 60-70 cm. Il siluro dunque ha una grande potenzialità di riproduzione, sia per la quantità di uova deposte, sia per le cure parentali offerte nel periodo dell'incubazione, questo spiega in parte il motivo del grosso e veloce sviluppo delle sue popolazioni nelle acque dei principali bacini europei, compreso il Po. 


Differenza nel sesso del Silurus glanis



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